venerdì 24 aprile 2009

Chiamparino a Novara - La questione settentrionale



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mercoledì 22 aprile 2009

Fassino a Novara



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Comunicato stampa dei gruppi consiliari di centro sinistra

Comune di Novara

Leggiamo oggi sulle cronache locali che i consiglieri provinciali di centro destra hanno lunedì scorso abbandonato l’aula per testimoniare come la Giunta Vedovato calpesti i loro diritti di consiglieri in particolare perché il provvedimento loro proposto andava portato in Consiglio Provinciale prima dell’inizio della manifestazione.

Al centro di questa “cagnara” la proposta di delibera di una ratifica del Consiglio Provinciale di una variazione di bilancio assunta dalla Giunta Vedovato coi poteri del Consiglio per finanziare la rassegna letteraria “scrittori e giovani”, ratifica che i consiglieri di centro destra non hanno votato.

Oggi è stato notificata la convocazione del consiglio comunale di Novara che ha per la seduta del prossimo lunedì 27, all’ordine del giorno al primo punto la ratifica di una delibera di Giunta Comunale assunta coi poteri del Consiglio per finanziare la mostra “da Gaudenzio a Pianca” che è in essere nella basilica di S.Gaudenzio dallo scorso 19 marzo.

Strani paralleli….. ma diversi comportamenti.
Noi non sappiamo come si comporteranno adesso l’Assessore comunale Policaro ed il consigliere comunale Ferrandi che lunedì scorso, nelle loro vesti anche di consiglieri provinciali, hanno lasciato l’aula.
Noi non faremo sceneggiate. Il Partito democratico e Sinistra e Libertà voteranno a favore di un evento culturale che da lustro alla nostra città quale la mostra in essere nella nostra basilica e quale la rassegna scrittori e giovani che ha portato nella nostra città il confronto con i maggiori scrittori contemporanei.

NOI non confondiamo la battaglia politica o la campagna elettorale con gli interessi del territorio.

Per i gruppi
Augusto Ferrari, N.Fonzo, D.Ierace, A.Reali

Novara, 21 aprile ’09

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giovedì 16 aprile 2009

E' attivo il nuovo portale Provinciale del Partito Democrantico di Novara

Cari Democratici, Nicola Pomella di Galliate, si sta occupando della realizzazione del portale provinciale del Partito Democratico.
Il sito è da oggi on line agli indrizzi www.pdnovara.it e www.partitodemocratico.no.it
Sono state inserite le prime schede di circolo contententi recapiti, mail e componenti del coordinamento; necessita gentilmente, qualora non lo aveste ancora fatto, di mandargli i dati affinché si possano completare la sezione sui circoli ed il radicamento territoriale alla seguente mail: info@pdnovara.it
Naturalmente sono e saranno benvenute le informazioni legate alle attività dei circoli sul territorio.

Saluti democratici
La redazione del sito www.pdnovara.blogspot.com

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Festa del 1° maggio a Grignasco

Il circolo di Grignasco organizza la tradizionale "Festa del 1° maggio" al Parco Vinzio.
Come ogni anno è previsto un pranzo, con un ricco menù e musica dal vivo con Luciana dei Cusiani.
Il prezzo è di euro 23. È opportuno prenotare, chiamando ai seguenti numeri: Sattin Paolo 338.4695569, Ragazzi Silvano 333.9782002, Brusori Giulio 333.5767059.
In allegato trovate il volantino dell'evento.

Vi ringrazio e vi saluto.

Giulio Brusori

Cliccando sull'immagine si potrà visualizzare il volantino dell'evento

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mercoledì 8 aprile 2009

stralciate le ronde dal decreto governativo

Con soddisfazione comunico che a seguito della nostra battaglia parlamentare il Governo ha stralciato dal decreto antistupri l’articolo relativo alla legalizzazione delle ronde. Sarà così possibile un percorso trasversale e un rafforzamento del dialogo su un tema delicato e importante quale il contrasto alla violenza contro le donne.
Le ronde non risolvono il problema della sicurezza!
In un Paese democratico il controllo del territorio è monopolio dello Stato che lo esercita attraverso le forze di polizia. Si restituiscano alle forze dell’ordine le risorse tolte dalla finanziaria!
Si aumenti il numero degli agenti in strada e si costruisca una seria politica della sicurezza.
Cordialmente on. Elisabetta Rampi Gruppo PD

Roma, 08/04/09 ore 10.30 Camera dei Deputati

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sabato 4 aprile 2009

Corso di formazione per amministratori del novarese

Carissimi/e,

Il Partito Democratico di Novara promuove un ciclo di tre incontri sul territorio per tutti coloro che vogliono avvicinarsi, comprendere maggiormente e consolidare le loro conoscenze sui temi, i meccanismi e la gestione della pubblica amministrazione.
Ci accingiamo, infatti, ad affrontare nel prossimo giugno non solo le elezioni del Parlamento Europeo, ma anche il rinnovo delle amministrazioni provinciale e di 64 comuni su 88 del Novarese.
Interverranno relatori ed esperti negli specifici settori di approfondimento, in modo da coniugare la conoscenza teorica con le esperienze pratiche incontrate.
Al termine di ogni appuntamento è previsto un momento conviviale; alla conclusione del corso verrà rilasciato ai partecipanti un attestato di frequenza. Si chiede un contributo forfettario di euro 10 per i lavoratori occupati e di euro 5 per le altre categorie.
Per ulteriori informazioni: www.partitodemocratico.no.it Per iscrizioni: formazione@partitodemocratico.no.it Tel. 0321623771 Fax 0321631191".
Ricordandovi che è possibile partecipare anche ad un singolo incontro, Vi preghiamo di dare la massima diffusione.

Cordiali Saluti
Mary Ferrari
Responsabile del Forum Formazione

P.S. Da lunedì 06 aprile p.v. è possibile ritirare presso la sede prov.le del PD le brochure illustrative da distribuire.

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Gruppo PD alla Commissione Lavoro della Camera : azioni di sostegno al reddito dei precari

Invio, a seguito della fiducia richiesta dal governo sul dl incentivi, impropriamente appesantito dalle inique disposizioni già recate dal decreto-legge in materia di quote latte, la mia illustrazione di un ordine del giorno presentato dal Gruppo PD Commissione Lavoro della Camera per impegnare il governo:
"a favorire, per quanto di sua competenza, l'adozione di tempestive misure di sostegno al reddito, relativamente al biennio 2009-2010 per tutti quei lavoratori, siano essi lavoratori a progetto o titolari di partita IVA monocommittente, che al momento ne risultino esclusi, integrandone significativamente gli importi delle indennità."
Auspichiamo pertanto l’accoglimento del nostro o.d.g.
Cordialmente

Elisabetta Rampi

Sig. Presidente , Sig. rappresentante del Governo, On. Colleghi,
da questa crisi si deve uscire profondamente cambiati, perché essa non si configura solo come una crisi finanziaria, ma anche come la crisi di un modello di sviluppo: del modello di pensiero unico neo-liberista che ha prodotto la marginalizzazione del lavoro e la crescita esponenziale delle disuguaglianze.
Un mercato senza regole, solo arbitro di sé stesso, ha creato meccanismi irresponsabili di distribuzione del reddito e il progressivo indebitamento delle famiglie e delle imprese, ma ora questo sistema non regge più.
Bisogna pensare di agire su più fronti: con regole certe e controlli a tutto il sistema finanziario, materia che attiene soprattutto a politiche e norme di carattere internazionale e solo parzialmente ai singoli governi. Ma nella crisi globale ci sono opportunità e ricadute sulle singole nazioni e sulle singole persone proporzionali alle politiche messe in campo dai vari governi.
Gli Stati nazionali devono quindi usare fino in fondo i poteri a loro disposizione per promuovere politiche anticicliche e noi consideriamo fondamentale agire in modo uniforme per eliminare odiose differenze e sperequazioni che colpiscono soprattutto i soggetti più deboli perché più esposti agli effetti devastanti della crisi.
In questa fase dobbiamo prestare particolare attenzione al mondo produttivo spostando risorse e interessi dall’economia di carta - il mondo finanziario – all’economia reale cioè a chi crea veramente ricchezza.
In questo ambito è indubbio che il variegato mondo del lavoro costituisca un bene primario e indispensabile al sistema Paese. Non si possono gettare al vento conoscenze, competenze, saperi che sono e saranno il volano per far ripartire l’Italia con una nuova consapevolezza, riscoprendo il senso della comunità e di una missione collettiva in cui ciascuno può e deve fare la propria parte .
Il nostro O.d.g. non propone certo politiche meramente assistenziali, ma al contrario tramite sostegni e nuove tutele tende a non disperdere risorse umane che, se abbandonate, rischiano di impoverire definitivamente il nostro apparato produttivo.
Pensiamo a tempestive misure a sostegno del reddito, per il biennio 2009-2010, per tutti quei lavoratori e quelle lavoratrici che al momento ne sono esclusi, siano essi lavoratori a progetto o titolari di partita IVA monocommittente.
Naturalmente, per aver effetto, queste misure devono assicurare un contributo adeguato e concreto a sostegno del reddito e per questo proponiamo di integrare significativamente gli importi delle indennità chiedendo al governo un impegno in tal senso.
Siamo certi che ciò comporterebbe una ricaduta positiva sui consumi portando in essere un meccanismo virtuoso e realmente anticiclico.
Se le politiche degli anni 80 -90 prevedevano bassi salari e poco welfare, oggi dobbiamo spogliarci da ogni preconcetto ideologico ed affrontare i problemi cercando soluzioni strutturali che nell’emergenza si rivelino efficaci e maggiormente rispondenti alla solidità della nostra economia.
Non lasciare indietro nessuno significa ripartire da qui: dalle persone, dai loro bisogni, dalla loro dignità perché la politica ha il compito di includere e non discriminare, ma soprattutto di creare una società coesa che possa guardare con fiducia al futuro.
Per questo chiediamo che venga accolto il nostro ordine del giorno, ricordando tra l’altro che quanto proponiamo darebbe piena attuazione a quanto teorizzato da Marco Biagi, completando finalmente la legge a lui intitolata con la creazione di un welfare moderno e inclusivo.

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giovedì 2 aprile 2009

Sandra Zampa: Intervento alla Camera sulla vicenda di Alidad Rahimi

Invio l’intervento della collega on. Zampa a testimonianza della spietatezza di una certa politica e della pericolosa deriva verso cui il nostro Paese sta andando, rifiutando l’accoglienza persino a un bambino di 12 anni che ne aveva pieno diritto.
Il Ministro Maroni riferisca subito al Parlamento e si faccia piena luce sulla vicenda per bloccare questa vergogna!
On. Elisabetta Rampi

Atti Parlamentari — 25 — Camera dei Deputati XVI LEGISLATURA — DISCUSSIONI — SEDUTA DEL 31 MARZO 2009 — N. 156

Sull’ordine dei lavori (ore 12,10).
SANDRA ZAMPA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SANDRA ZAMPA. Signor Presidente,
colleghi, è sulle pagine di un autorevole quotidiano di oggi la vicenda di Alidad Rahimi, un dodicenne afghano, un ragazzino cui i talebani hanno ucciso il padre, un ragazzino che ha cercato disperatamente nel nostro Paese un rifugio, dopo tre anni di viaggio che lo hanno condotto in Iran con i fratellini e con la madre, un ragazzino coraggioso e disperato, che, dopo aver impiegato tre anni a viaggiare alla ricerca del diritto alla vita, è stato ricacciato in poche ore dal questore di Ancona e rimandato in Grecia. In questo modo il nostro Paese non ha solo violato le sue stesse leggi – poiché il decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, lo impedisce – e i trattati internazionali – in particolare, la Convenzione di New York sui diritti del fanciullo – ma, oltre al diritto, ha infranto anche la propria immagine:
respingendolo in Grecia ha dimostrato non solo di non avere rispetto per le norme internazionali, ma neppure per la pietà.
Mi domando, e vi chiedo di chiedervi in coscienza, se un Paese che non sa avere pietà e non sa accogliere un rifugiato politico di dodici anni è un Paese che può ancora parlare di civiltà, perché quando si arriva a respingere dei minori che fuggono dalla guerra, dalla disperazione, dalla fame e dall’odio, significa che si è perso il senso della civiltà.
Da diversi mesi abbiamo chiesto al Ministro Maroni, d’intesa con la Commissione bicamerale per l’infanzia, di affrontare il tema dei minori stranieri non accompagnati: non è stato fatto assolutamente nulla. È raccapricciante leggere su un giornale una vicenda di questo genere e non sentirsi indignati (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Unione di Centro e di deputati del gruppo Popolo della Libertà) !
È una cosa che ci deve fare vergognare tutti come Paese di essere qui a leggere situazioni e vicende di questo genere: un dodicenne che è arrivato su un TIR e in poche ore è stato rimandato indietro, violando le leggi di un Paese che ha avuto persone che sono state accolte in momenti altrettanto drammatici.
Il Ministro Maroni deve affrontare questo tema e deve dare risposte: questo io chiedo ! Più volte il nostro gruppo si è occupato di questa vicenda e l’ha denunciata in quest’Aula. È ora che questa cosa finisca ! È ora che gli italiani sappiano che non vi è posto neanche per i bambini stranieri (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Unione di Centro e di deputati del gruppo Popolo della Libertà) !

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domenica 29 marzo 2009

Paola Turchelli: Soddisfazione per l'approvazione della mozione Franceschini

Carissimi,

sono lieta di esprimere la mia soddisfazione sull'approvazione alla camera della mozione proposta dal PD, primo firmatario Dario Franceschini, per rendere meno vincolante il patto di stabilità e consentire maggiore flessibilità nelle spese degli enti locali.
Il tema dell'allentamento dei vincoli del patto di stabilità è stato più volte posto in relazione con l'attuale situazione di crisi economica ed occupazionale:gli enti locali rappresentano un attore di primaria importanza nel sistema economico,ed in particolare nell'edilizia, perché investendo in opere pubbliche generano un positivo volano sulle imprese del territorio, sulle maestranze, sui fornitori, sui progettisti e così via.
Per il nostro partito è un significativo risultato politico, il cui merito va in primo luogo al segretario nazionale, la grinta e l'efficacia di Franceschini sono anche per noi uno sprone importante in vista della ormai prossima competizione elettorale amministrativa.

Vi allego copia della mozione invitando la diffusione sul territorio.

Cordiali saluti Paola Turchelli

Mozione Franceschini.pdf

N.B. Ci scusiamo per il ritardo con il quale pubblichiamo il comunicato stampa della coordinatrice Provinciale causa errore tecnico.

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Elisabetta Rampi: "Il Governo non manometta il testo unico sulla sicurezza"

"Il Governo non manometta il testo unico sulla sicurezza"
questo il titolo dell'appello - promosso da art.21 - che ho firmato per impedire che venga vanificato il lavoro svolto dal Governo Prodi e in particolare dall'allora ministro del lavoro Cesare Damiano per la tutela della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Dobbiamo impedire che sotto le mentite spoglie della semplificazione normativa si cancellino norme importanti di civiltà in un paese in cui dall'inizio dell'anno si sono verificati ben 230 mila infortuni sul lavoro di cui 232 mortali.

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giovedì 12 marzo 2009

Affrontiamo la crisi

Affrontiamo la crisi
(documento diffuso dall'Area Welfare del PD nazionale)

Un contributo straordinario “una tantum”, pari a due punti Irpef sui redditi superiori ai 120.000 euro per venire in aiuto delle persone maggiormente in difficoltà con la crisi economica. Questo contributo toccherà i redditi dei parlamentari e finanzierà circa 500 milioni per far fronte alla crisi.
Questa è la proposta del PD, lanciata dal suo segretario, Dario Franceschini, durante un incontro con le associazioni di volontariato che si occupano delle persone meno abbienti. Una seconda concreta proposta dopo l'assegno di sussidio per i disoccupati, che si tradurrà molto presto in un'iniziativa parlamentare.
In altri termini, il PD risponde con con fatti concreti al semplice ottimismo di facciata del premier – uno dei pochi che nella crisi generale in Italia ha continuato a riscuotere guadagni economici – e agli spot pubblicitari del governo che agiscono solo mediaticamente senza dare nessuna risposta efficacie per la ripresa economica.
Il contributo di 2 punti Irpef toccherebbe circa 200 mila contribuenti, particolarmente benestanti e sarebbe valido solo per il 2009. A beneficiarne, in prima persona, sarebbero i comuni e le associazioni di volontariato che utilizzerebbero i 500 milioni a loro disposizione per contrastare la povertà estrema. “Andrebbe – ha dichiarato Franceschini - rifinanziato il sostegno al Terzo settore previsto dalla legge quadro 328, nonché il Fondo sociale per i comuni che il governo ha tagliato di 300 milioni''.
Durante l'incontro, dopo aver ascoltato una ventina di interventi di esponenti di associazioni di volontariato che lamentavano la drammaticità della vita di molte famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, Franceschini ha posto nuovamente l'accento sulla superficialità con cui il governo affronta la crisi. Una linea di condotta poco onesta perché dietro l'ottimismo di facciata, nega e nasconde l'esistenza della crisi stessa. La nostra proposta è “una risposta parziale, in attesa di una riforma strutturale. Ma non possiamo dire alla gente in attesa delle riforme cavatevela da soli”.
L'iniziativa del PD va inquadrata quindi nel novero delle misure urgenti per affrontare l'emergenza crisi, che vanno accompagnate da misure strutturali, come la lotta all'evasione fiscale, "da riprendere subito reintroducendo – ha continuato Franceschini - la tracciabilità dei pagamenti, il rifinanziamento degli interventi socio-assistenziali e del fondo per le politiche sociali, al quale solo quest'anno sono stati tolti 300 milioni di euro".
La reazione della maggioranza è stata discordante e stonata. Alla proposta del PD ha risposto con favore il ministro per il Federalismo, Umberto Bossi che ha ha commentato “questa può anche andare bene in un momento di crisi, è bene che chi ha di più contribuisca". Scontata, invece, la chiusura da parte di Forza Italia che, fedeli al verbo del Cavaliere, hanno preferito rifugiarsi nel sarcasmo. "Se questa e' l'impostazione, il centrosinistra puo' prepararsi ad almeno altri 10 anni di opposizione''. Tutto ancora da dimostrare...
Per Antonello Soro, capogruppo PD alla Camera, “Il contributo di solidarietà proposto oggi da Franceschini è un’altra risposta immediata, tangibile e realistica alla pressante emergenza sociale che la crisi sta generando.
Chiedere a coloro che hanno un reddito superiore a 120 mila euro di imponibile un piccolo sforzo per aiutare le fasce più deboli e a rischio povertà non è beneficenza di Stato ma una chiara assunzione di responsabilità. E’ infatti una proposta che esprime un’idea di società completamente alternativa a quella del presidente del Consiglio. Dalla crisi non si esce con l’ottimismo individualista ma con un ritrovato senso di appartenenza alla comunità nazionale. Una grande forza politica ha l’obbligo di trovare soluzioni concrete e risposte certe. E sarebbe auspicabile cheanche il presidente del Consiglio e i membri del suo governo facessero altrettanto invece di praticare continuamente la cultura dello struzzo, fingendo di non conoscere la vera realtà delle cose.”
"Anche oggi dal PD arriva una proposta concreta perché la crisi economica non sia troppo dura per le fasce più deboli della popolazione italiana, una proposta di solidarietà per il futuro dell'Italia". Lo ha dichiarato Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd del Senato.
"La crisi economica – ha sottolineato Anna Finocchiaro - è purtroppo una realtà già concreta per molte famiglie e per molte altre lo sarà, e i dati sulla disoccupazione e sulla cassa integrazione parlano molto chiaro. Di fronte a questa grave situazione il governo di centrodestra continua a minimizzare, con un atteggiamento poco rispettoso dei cittadini italiani.
Con questo piglio Berlusconi ha già rifiutato la proposta di Franceschini di istituire un assegno per chi perde il lavoro e non gode di ammortizzatori sociali. Oggi il segretario del maggiore partito di opposizione propone che i ricchi vengano in aiuto ai più poveri in un momento così critico. E'
l'ennesima proposta di buon senso da parte del Pd – ha concluso Anna Finocchiaro - di fronte alla quale ci aspettiamo un atteggiamento costruttivo da parte dell'Esecutivo".
Per Enrico Letta, responsabile PD Area Welfare, “la proposta di Franceschini è un reale contributo alla lotta alla povertà che il governo non può ignorare. Soprattutto oggi, con l’aggravarsi della situazione economica, è necessario aggredire la povertà ed impedire che sempre più persone scivolino in condizioni di disagio estremo. Serve un’immediata assunzione di responsabilità, perché la crisi in atto sta producendo effetti impressionanti esponendo al rischio povertà un numero crescente di famiglie italiane, quasi il 20%. Il Pd non è il partito del no ma delle proposte, lo dimostriamo facendoci carico dei problemi della crisi con idee concrete che rispondono ad un progetto preciso. Istituire un fondo di solidarietà, una tantum, è in linea di continuità con la proposta di un assegno per chi perde il posto di lavoro. E’ una dimostrazione concreta di solidarietà in attesa di indispensabili provvedimenti strutturali”. “La proposta del segretario Dario Franceschini è giusta e coraggiosa, sottolineo un elemento: i finanziamenti per il fondo sociale sono strategici e, in questa fase, un contributo straordinario darebbe un segno positivo di solidarietà a difesa di servizi fondamentali come quelli dei comuni”. Questo è stato il primo commento di Vasco Errani, Governatore della Regione Emilia-Romagna e membro della segreteria del PD.
Dello stesso parere anche Tiziano Treu secondo il quale “la proposta avanzata oggi da Franceschini non deve essere lasciata cadere dal Governo, perché in questa fase è necessario impedire che parti consistenti della popolazione restino da sole di fronte al protrarsi della crisi. Si tratta di una misura una tantum che, in attesa di provvedimenti strutturali, serve ad impedire che situazioni già difficili degenerino con la in veri e propri drammi. La proposta si pone in continuità con la richiesta da noi avanzata di un assegno per sostenere coloro che perdono il lavoro, perché per combattere la povertà è necessario innanzitutto prevenirla. Occorre aiutare soprattutto i comuni e il volontariato ad intervenire nelle situazioni di disagio che colpiscono anche persone che stavano relativamente bene. Gli strumenti individuati dal Pd sono, in questa fase, la risposta più adeguata. E’ importante che le risorse siano amministrate direttamente dagli enti locali che operano sul territorio e quindi più vicini alle situazioni di povertà, le conoscono meglio e sanno come e dove intervenire. In questa situazione è doveroso un contributo di solidarietà una tantum da parte di chi ha redditi alti a cominciare proprio dai parlamentari. Non si tratta di punire i ricchi ma di dare finalmente un vero segnale di solidarietà”.
Partito Democratico del Piemonte

Via San Francesco d'Assisi 35 - 10121 Torino Tel. 011.4546053 - 011.4407687 fax 011.5611535

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Paola Turchelli: “Governincontra”: quando manca il rispetto delle istituzioni

Ieri pomeriggio ho partecipato a “Governincontra”. Ci sono andata come amministratrice della Provincia di Novara, per rispetto delle istituzioni e per rappresentare, anche solo con la mia presenza, le istanze che in questi anni di governo dell’Ente Provincia credo di aver contribuito a sostenere. Ci sono andata anche come esponente politico, perché credo che non si debba mai rifuggire dalle occasioni di confronto e di dialogo. Sia come amministratrice che come esponente politico non posso oggi, a riflettori spenti, che manifestare tutta la mia delusione e la mia amarezza. Un momento che era stato presentato come lo spazio dell’ascolto dei problemi del territorio novarese si è tradotto in una passerella di esponenti del governo che si sono limitati a una serie di autoelogi, non mancando di criticare il governo precedente, le amministrazioni locali di segno politico avverso, i partiti dell’attuale opposizione. Io credo che un progetto di governo che voglia davvero puntare al raggiungimento del bene comune si costruisca raccogliendo anzitutto le sensibilità e le esigenze di tutti. Nella mia attività amministrativa ho sempre cercato di fare così, ascoltando tutti i sindaci, di qualunque parte politica. Ieri questo atteggiamento “culturale”, di rispetto per le istituzioni e di paziente costruzione del bene condiviso delle comunità è stato il grande assente al Coccia.
Così come assente mi è sembrata in molti momenti quella “buona educazione” che non dovrebbe mai mancare e nel cui rispetto sono cresciuta. Sono rimasta in sala fino alla fine, ormai a sera inoltrata. Ed ho potuto assistere a scene emblematiche, a comportamenti, assolutamente lontani da ogni tipo di rispetto. Sul palco c’è stato un andirivieni continuo di ministri e sottosegretari che spesso ha lasciato il vuoto assoluto. Così, ad esempio, il rettore che esprimeva le ragioni della preoccupazione del nostro Ateneo ha parlato ben oltre l’imbrunire guardando alla sedia desolatamente vuota della ministra Gelmini; o il giovane rappresentante degli studenti si è rivolto al tavolo vuoto della presidenza e alla sala semideserta in cui, con la sottoscritta, erano rimasti davvero pochissimi spettatori.
Sono tornata a casa portando con me una brutta sensazione di fastidio. Non è questo l’atteggiamento che deve caratterizzare i rappresentanti delle istituzioni. Quel governo che avrebbe dovuto incontrare Novara e il suo territorio è il governo di tutti i cittadini e non solo di un parte. Non si può contrabbandare una parata preelettorale con un momento istituzionale.

Spero e mi auguro che i novaresi abbiano capito e ne traggano un giudizio chiaro.

Novara, 10 marzo 2009

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Comunicato stampa On. Elisabetta Rampi

Sono andata all'iniziativa "Governincontra" in quanto pensavo si trattasse di comunicazione istituzionale e soprattutto per la stima e il rispetto che nutro nei confronti del Prefetto di Novara che mi ha telefonato personalmente per invitarmi.
Già dai primi interventi ho capito che questa manifestazione, pagata da tutti i contribuenti, altro non era che un'autocelebrazione del governo e dei suoi ministri: mera propaganda, farcita d'ideologia e populismo in cui, in particolare, la Lega Nord ha avuto un ruolo dominante.
Ho invece apprezzato la relazione del Prefetto, precisa e puntuale sulla realtà novarese e l'intervento del sottosegretario Giachino per la competenza tecnica e l'assenza di toni da campagna elettorale.
L'intera manifestazione, contrariamente a quanto annunciato, non presentava caratteristiche di vera comunicazione in quanto si è trattato di un monologo.
Poichè presupposto della comunicazione è la bilateralità, ad un certo punto ho deciso che sarebbe stato inutile rimanere oltre...
Nessuna capacità o volontà di ascolto, proprio mentre fuori dal teatro Coccia molti lavoratori e lavoratrici avrebbero voluto essere ascoltati ed avere risposte su una crisi che sta mettendo in ginocchio il Paese e il nostro territorio. Io e la Sen. Franca Biondelli li abbiamo incontrati portando loro la nostra solidarietà e il nostro impegno per il lavoro e vorrei sapere con che coraggio il governo continui a sminuire gli effetti devastanti che la crisi ha sull'occupazione e sulla vita di tante persone.
Questi signori che vivono nei palazzi romani non sanno che quando si va a far la spesa non basta l'ottimismo: sono distanti anni luce dai bisogni reali delle persone!

On. Elisabetta Rampi

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Comunicato stampa dei gruppi consiliari di centro-sinistra al Comune di Novara su GoverNONincontra


COMUNICATO STAMPA: QUALI LE RISPOSTE DEL GOVERNO PER NOVARA?
Ieri pomeriggio tutti i cittadini italiani hanno pagato a proprie spese un megaspot elettorale, che il Governo ha organizzato al Teatro Coccia.
In pompa magna, Ministri e Sottosegretari hanno invaso Novara per magnificare il vuoto di cui sono responsabili. Da un anno la maggioranza che governa a Roma e nella nostra città riempie le cronache con annunci altisonanti che lasciano il tempo che trovano.
I problemi veri del Paese, che ieri si sono materializzati con i molti manifestanti che hanno circondato il Teatro, non hanno avuto alcuna risposta: né i lavoratori che chiedono misure contro la crisi, né il personale della scuola che denuncia i perversi effetti della contro-riforma Gelmini.
Come se non bastasse, sono saliti numerosi sotto la Cupola senza nemmeno conoscere le vere questioni che interessano il nostro territorio.
Il Sottosegretario ai Trasporti Giachino ha peraltro confermato i nostri sospetti: i finanziamenti disponibili non favoriscono né riguardano il nostro territorio, infatti il Governo avrebbe stanziato le risorse per la realizzazione del terzo valico. Peccato che proprio quest’opera favorisce Alessandria e il suo interporto che è un diretto concorrente del nostro C.I.M..
Chiederemo conto al Sindaco di Novara, e non al capopopolo leghista, se è soddisfatto delle risposte ottenute alle domande di cui si è fatto portavoce. Giordano ha chiesto che ne è dei finanziamenti riconosciuti alla nostra città per le opere di mitigazione ambientale, che avrebbero dovuto ricompensare i Novaresi per il devastante impatto del passaggio dell’Alta Velocità. Nessuna risposta.
Conclusione: il Governo ha incontrato se stesso e ha sentenziato che tutto va bene nel Paese e a Novara.
Novara, 10 marzo 2009.

I gruppi consiliari di centro-sinistra al Comune di Novara

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Comunicato stampa Manica: “GOVERNINCONTRA” a Novara


“GOVERNINCONTRA” A NOVARA
Manica: “Un paradosso chiamarla così e, poi, non invitare ufficialmente il Governo regionale”

“Mi sembra che sia abbastanza un paradosso, oltre che una gaffe grossolana, chiamare un’iniziativa “Governincontra” e, poi, non ritenere opportuno invitare il Governo regionale a prendervi parte – dichiara Giuliana Manica , assessore al Turismo, Sport e Pari Opportunità della Regione – Ci si dimentica, forse, che, una volta eletto, un Governo ha il dovere di rappresentare tutta la sua popolazione. E non solo quella che lo ha espressamente votato alle urne. Questo vale sia a livello nazionale che locale, nell’ottica di una condivisione, concertazione e di un rispetto istituzionale che prescinde l’appartenenza politica. Ma non, evidentemente, per il Governo attualmente in carica. Inoltre, un’iniziativa di questo tipo ha senso se ad essa segue una reale presa in carico dei problemi esistenti sul territorio visitato, a partire dai problemi occupazionali e dalle situazioni di crisi aperte del territorio novarese. In caso contrario, a pochi mesi dalle elezioni, l’evento assume un sapore del tutto particolare.”.
Torino, 10 marzo 2009

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lunedì 9 marzo 2009

Presentazione del libro "L'Italia vista dall'Europa"

L'Associazione Insieme per Bresso
in collaborazione con CIE Piemonte e Istituto PARALLELI
è lieta di invitarLa alla presentazione del libro:
L'Italia vista dall'Europa. Testimonianza da Bruxelles
di Giancarlo Chevallard
edizioni Rubettino
Mercoledì 11 Marzo - ore 21.00 Novara - Hotel Europa c.so Cavallotti 40
ne parleranno con l'Autore:
Mercedes Bresso - Presidente Regione Piemonte
Gianfranco Quaglia - Direttore de La Stampa di Novara
Interverrà
Sergio VEDOVATO Presidente della Provincia di Novara

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venerdì 6 marzo 2009

Mobilitazione per un "Assegno mensile di disoccupazione"

Piemonte
Torino 6 marzo 2009
Ai Coordinatori dei Circoli
Ai Segretari provinciali
Loro sedi



Come è già stato anticipato nella lettera del 5 marzo dell’Area Organizzazione del Partito, nell’ultima riunione della Segreteria Nazionale e dei Segretari regionali è stato deciso di proporre a tutte le strutture periferiche del PD una iniziativa di discussione e di mobilitazione sulla proposta di “assegno mensile di disoccupazione” per i lavoratori che hanno perso il lavoro a partire dal 1° settembre 2008 e che sono attualmente esclusi dagli ammortizzatori sociali. Si tratta di una proposta concreta, che affronta il nodo dei lavoratori precari, che stanno pagando prima degli altri questa fase della crisi. I contenuti della proposta sono evidenziati nella mozione che è stata presentata dai gruppi parlamentari del PD, e che trovate in allegato anche come materiale di lavoro.
Come sempre le iniziative possono essere le più disparate: dalle riunioni di circolo aperte, alle conferenze stampa, alla organizzazione di banchetti e gazebo, agli incontri con gruppi di lavoratori e con organizzazioni sociali. La segreteria regionale cercherà di assicurare, dove richiesto, la presenza di parlamentari, consiglieri regionali o dirigenti di partito per aiutare la discussione. A partire dal prossimo mercoledì garantiremo la disponibilità di un manifesto che potrà essere ritirato presso le sedi provinciali. Gli uffici del regionale sono a disposizione per ogni informazione.

Cari saluti

Tina Pepe Responsabile organizzazione Gianfranco Morgando Segretario regionale

Via San Francesco d’Assisi 35 – 10121 Torino
Tel. 011.4546053 - 011.4407687 fax 011.5611535 e-mail: piemonte@partitodemocratico.it

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